In molti Paesi sono già in uso; la Francia è pronta per il loro utilizzo e l’Italia -che è al terzo posto in Europa per la produzione- non sa che fare!
Stiamo parlando di bietanolo, biometano, biodiesel che per le loro prestazioni e proprietà possono davvero sostituire il “vecchio” petrolio.
Esaminiamo in dettaglio di cosa si tratta e vediamo quali sono i pro e i contro.
Il bioetanolo è il comune alcol etilico, simile agli idrocarburi, ma in più contiene atomi di ossigeno che ne migliorano le prestazioni. Infatti il motore può guadagnare fino al 15% di potenza e di coppia; mentre il consumo è più alto, perchè -trattandosi di
alcol- ha un potere calorifico più basso e, pertanto, occorre più combustibile (si parla del 35% di consumi in più).
Inoltre, può avere difficoltà nell’avviamento a freddo. Ecco perchè per ora si stanno diffondendo le miscele alcol-benzina: E85 (85% bioetanolo e 15% benzian) edE95 (95% bioetanolo e 5% benzian).
Il biodiesel è un olio vegetale sottoposto al trattamento chimico di esterificazione; viene, cioè, purificato dalla glicerina.
Dal punto di vista delle prestazioni è molto simile al gasolio, ma ha un maggiore potere lubrificante. Al contempo, però, ha anche maggiore potere solvente che comporta una più veloce usura di guarnizioni, tubi e raccordi. Problema che non si pone nelle
vetture recenti.
Il biometano, infine, è il metano ottenuto -per così dire- per vie biologiche, attraverso processi di gassificazione o di digestione di sostanze organiche. Infatti il biometano può essere ottenuto dai rifiuti organici urbani (frazione umida), da scarti di lavorazioni
agroalimentari, dalle deiezioni degli animali negli allevamenti, dagli impianti di depurazione delle acque fognarie.
Le caratteristiche energetiche risultano eccellenti ed il grado di purezza può superare quello del metano fossile.
A conti fatti, i punti contrari ai biocombustibili sono solo l’elevato costo di produzione e la necessità di vaste aree agricole per la coltivazione.
Ma la domanda che lecitamente sorge è: non è forse meglio pagare di più dal punto di vista economico ma guadagnare dal punto di vista ecologico?





