In questo articolo cercherò di darti dei consigli su come conciliare lavoro e famiglia se sei una donna che lavora come libera professionista o una donna in carriera oppure se sei una donna che vuole trovare il proprio equilibrio tra gli impegni lavorativi e quelli familiari.
Come conciliare lavoro e vita privata con i figli?
Dopo il primo figlio la vita di una mamma lavoratrice si complica. Qualcuno dice che avvenga una potatura neuronale causata dalle notti insonni, i continui “mamma, mamma” e il progressivo aumento della complessità della vita e della società che ti vuole smart come se il figlio non fosse mai arrivato.
Conciliare lavoro e famiglia non è una cosa semplice ma non ho rinunciato ad avere altri figli per paura di non riuscire più a lavorare o ad essere penalizzata dal mondo del lavoro; anzi, avere una famiglia può essere un punto di forza se il lavoro non è solo una necessità, ma diventa l’ambito in cui coltivare le proprie competenze, passioni e non solo.
Il lavoro può diventare un nuovo ambito per esprimere la propria identità, dare un contributo al mondo e anche a volte un’occasione per concedersi uno spazio per sé.
Tra una gravidanza e l’altra non sono mai riuscita a starmene con le mani in mano, avevo il desiderio di continuare a formarmi e ho cercato di creare una realtà lavorativa che potesse essere cucita su misura per me e dare così avvio al mio nuovo progetto.
Ci sono voluti degli anni, ho dovuto rivedere progressivamente i miei obiettivi ma ti posso assicurare che crederci è il primo passo per riuscirci.
Vorrei, così, darti qualche piccola dritta perché anche tu possa cominciare a mettere insieme i due ambiti, le tue idee e le possibilità che ti si aprono davanti.
Le 5S di una mamma lavoratrice
Ti consegno ora 5 parole che iniziano con la lettera “S”; si possono memorizzare facilmente, appenderle sul frigorifero e cominciare a farle lavorare per te e per l’obiettivo di conciliare le tue aspirazioni lavorative con quelle familiari.

Prima parola: semplificare.
Riduci il tragitto casa-lavoro; se riesci lavora da casa o in un luogo in cui puoi isolarti dal mondo. Evita di fare la tassista per i figli, trova pediatra, scuola e attività sportive il più possibile vicini a casa.
Secondo step: sgombrare.
Elimina fisicamente dalla tua casa ogni cosa che non ti serve, fai spazio sia sulla tua scrivania sia sul desktop.
Il “de-cluttering” è un’arte che ti aiuta a tenere il cervello pulito, a chiarificarti le idee e fare emergere le intuizioni che ti servono per il tuo lavoro.
Elimina non solo gli oggetti fisici ma impara a dire di no alle proposte che non sono in linea con i tuoi obiettivi (il lock down ci ha fatto scoprire che senza troppe feste di compleanno si può stare bene lo stesso).
Delega (se puoi) le attività che non ami e che può fare qualcun altro, come ad esempio le pulizie, la candidatura a rappresentante di classe… Organizzati con le tue amiche per suddividerti il ritiro dei bambini a scuola e alle attività sportive. Se puoi permettertelo, qualche volta la baby sitter ci vuole.
Terzo: scrivere.
Questo step è parente del punto precedente e favorisce il cervello pulito.
Evita di tenere a mente le cose; ogni volta che ti viene in mente qualcosa scrivilo.
Tieni una lavagnetta in cucina sulla quale segnare le cose che mancano. Organizza un menu settimanale, fai la lista della spesa, per evitare di dimenticare le cose quando sei al supermercato. Io segno tutto anche su Google calendar; è un ottimo sistema per non perdere pezzi per strada.
Scrivi anche le cose che devi fare per il lavoro: possono essere idee sparse (brain storming) per progetti che devi fare più avanti o intuizioni. Scrivile su una to do list; se sono cose che devi fare nel breve termine dai loro una collocazione in agenda (es. ritirare le cose in lavanderia, pagare le bollette).
Quarto: sintonizzarsi con ogni componente della famiglia, ovvero “stare sul pezzo”.
Questa parola è la strategia sulla quale mi sono specializzata, il mio fiore all’occhiello e se vuoi approfondirla ti rimando ai miei video-corsi Bimbimusicali 0-3 e Bimbimusicali 4-6.
Sintonizzarsi è come giocare a “far girare i piatti” su un’asta. Hai mai visto questo gioco al circo?
Per fare girare un piatto sopra un’asta occorre dare una spinta iniziale a ciascuno e poi quando a turno i piatti stanno per fermarsi, dargli un’altra spintarella per non farli cadere.
Allo stesso modo devi fare con i componenti della tua famiglia: a turno devi sintonizzarti con ciascuno per dare ad ognuno l’attenzione di cui ha bisogno al momento opportuno.
È un’abilità che si perfeziona nel tempo.
“Stare sul pezzo” vuol dire, inoltre, mantenere una centratura in ciò che stai facendo.
Prova a chiederti: “dove sono in questo momento?”
Se stai giocando con tuoi figli non essere con la testa sul cellulare, o sul lavoro. Sii presente con tutto te stesso in ogni momento che vivi; in questo ti può aiutare aver pianificato le attività della tua giornata.
Metti la testa, ovvero la tua presenza, di volta in volta in ogni cosa che fai, non stare nel passato e non anticipare il futuro (se non per visualizzare i tuoi progetti al momento opportuno).
Quinto: Single tasking
Quando devi lavorare funziona il single tasking, ovvero “fai una cosa alla volta” (metti la cera, togli la cera).
Non puoi essere produttivo al lavoro mentre controlli le notifiche sul cellulare; quando lavori devi creare intorno a te le condizioni per concentrarti, cioè creare uno stato di “flusso” che ti permette di lavorare con profitto.
Cerca, se puoi, di fare blocchi di lavoro di 50 minuti di attività e 10 di pausa. Meglio se pianifichi le attività single tasking, che ti richiedono più concentrazione, al mattino e le attività meno importanti le potrai fare anche in multitasking nel pomeriggio.
Il consiglio finale su come conciliare lavoro e figli
Magari dopo aver letto questo articolo storcerai il naso e penserai che non sia possibile mettere in pratica queste strategie che ti ho consigliato.
Comincia a farne una per volta, anche per poco tempo alla volta e ti accorgerai che nel tempo l’allenamento porterà i risultati sperati in termini di produttività e soddisfazione.
Dai! Fammi sapere da cosa hai scelto di iniziare per mettere insieme il tuo lavoro e la tua famiglia e come è andata.
Stay tuned!





